Multe Equitalia: novità 2012. Rate e regole aggiornate

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02 Aprile 2012

Multe Equitalia: novità 2012. Rate e regole aggiornate

Si alla rateizzazione dei pagamenti Equitalia per pagare a rate le cartelle esattoriali:  i contribuenti che sono in debito con le amministrazioni pubbliche hanno tempo sino a sei anni per pagare il dovuto. Inoltre, anche chi ha già pagato può chiedere di pagare con rate sino a settantadue mesi, per l’appunto sei anni, la parte rimanente del debito.

Questo sistema  varrà solo se la cifra non supera i 20 mila euro. Con i vincoli precedenti, invece, la soglia limite per i pagamenti semplificati era di 5 mila euro.

Novità in vista anche per quanto riguarda le modalità di pagamento: il debitore, infatti, sin dai primi pagamenti potrà chiedere una rateizzazione variabile e, per esempio, contando su incassi dilazionati nel futuro ma certi, può chiedere le prime rate più basse e quelle successive più alte.

Altra novità è la sterilizzazione dell’ipoteca: significa che appena scatta l’accettazione del pagamento a rate, Equitalia rinuncia a porre l’ipoteca e questo rappresenta un grande vantaggio nei confronti di chi può offrire alla banca come unica garanzia la casa di abitazione.

I pagamenti a rate non saranno, però, più concessi se non vengono pagate due rate consecutive. Prima era prevista la decadenza con il mancato pagamento della prima rata o successivamente, di due rate, anche non consecutive.

Dal 2008, Equitalia ha concesso più di un milione e mezzo di rateizzazioni, per un importo che sfiora i 20 miliardi di euro. Una modalità di pagamento particolarmente apprezzata dai contribuenti, soprattutto in un periodo di crisi economica, e le novità introdotte dal parlamento e dalla stessa Equitalia sembrano avere l'intento di renderla sempre più gradita. Grazie a una serie di interventi normativi e regolamentari, il decreto Salva Italia, il decreto sulla semplificazione fiscale e la direttiva 7/2012 di Equitalia, cittadini e imprese avranno la possibilità di regolarizzare la loro posizione con il fisco in modo più agevole.

Scendiamo ora piu' nel dettaglio:

 

  • Rate fino a sei anni

Il decreto“Salva Italia” (Dl n. 201/2011) ha stabilito che i contribuenti che riescono a dimostrare un peggioramento della propria situazione economica, possono richiedere la proroga della rateizzazione già concessa, per un periodo ulteriore e fino a settantadue mesi (sei anni), a patto che non sia intervenuta decadenza. Inoltre, con tale proroga il contribuente potrà beneficiare di rate di importo variabile e crescente per ciascun anno.

 

  • Innalzata la soglia per ottenere la rateizzazione

Con la direttiva n. 7 dell’1 marzo 2012, Equitalia ha portato da 5 a 20mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione con una semplice richiesta motivata che attesti la situazione di temporanea difficoltà economica. Quindi, entro tale soglia non servono documenti per dimostrare la situazione economico-finanziaria del contribuente.

 

  • Novità per le aziende

La direttiva si rivolge anche alle aziende, con importanti novità. L’indice “alfa”, cioè il parametro prima utilizzato per ottenere il rateizzo, servirà ora solo per determinare il numero massimo di rate che possono essere concesse. Si amplia così di fatto la platea delle aziende che possono beneficiare del pagamento dilazionato dei tributi non pagati.

 

Ulteriori novità sono state introdotte dal decreto sulla semplificazione fiscale                       (Dl n. 201/2011). Vediamo quali sono:

  • Piano di ammortamento a rate variabili

Innanzitutto, fin dalla prima richiesta di dilazione, è possibile chiedere un piano di ammortamento a rate variabili e crescenti anziché a rate costanti. Pertanto, le prime rate saranno più leggere e cresceranno nella prospettiva di un miglioramento della situazione economica del contribuente

  • Nessuna ipoteca in caso di pagamento a rate

Non sarà iscritta ipoteca nei confronti dei soggetti che hanno chiesto e ottenuto di pagare il debito a rate. Le aziende, pertanto, non essendo inadempienti sotto nessun punto di vista, potranno continuare a partecipare alle gare d’appalto.

  • Decadere dalla rateizzazione è più difficile

E’ stato alleggerito il regime di decadenza rispetto alla rateizzazione del debito: oggi scatta solo nel caso di mancato pagamento di due rate consecutive e non più a seguito del mancato pagamento della prima rata o successivamente, di due rate, anche non consecutive.

Con la crisi che continua a mordere, una procedura che si mostrerà più flessibile, con più tempo per pagare a rate le cartelle, minore formalità burocratica e con la possibilità di rateizzazione variabile, gioverà di certo alle famiglie con basso reddito, alle piccole aziende, e a tutti gli artigiani e imprese edili che, considerati di nuovo buoni contribuenti con il pagamento delle rate, potranno partecipare agli appalti.

 

Leggi il comunicato stampa di Equitalia del 27 marzo 2012.

 

Alessandro
 

Inequitalia